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Casa ai bordi di periferia? ovvero: Britannia

Ieri M.lle mi ha fatto sapere che se proprio ho delle domande, dal primo al quindici agosto non riceveranno alcuna risposta e, nel caso, di fargliele prima o dopo. Tutta questa corrispondenza della signorina col sottoscritto mi perplime alquanto, soprattutto perché rimane senza risposta la domanda "Mi dai una casa?".

Fino a questo pomeriggio, miei cari, perché mi ha scritto Ruth, che potete visualizzare così o così, per offrirmi uno studio di 26 m2 omniconfort alla Cité Universitaire, segnatamente nel Collège Franco-Britannique. Il prezzo è in linea coi prezzi di mercato, devo dire, e se accettassi avrei risolto già un problema ma non sono per nulla convinto. Intanto ci passa il tram, che per Parigi è come dire nato ai bordi di periferia. Intendiamoci: non è periferia, è un posto molto bello eccetera... però bah... sta là in fondo, ai limiti della zona 1... 


E se perdo il dernier métro, io che peso un sedicesimo di Depardieu? E poi c'è il fatto che io e Britannia abbiamo sempre avuto un rapporto un po' freddino: diffido della monarchia, dei fagioli a colazione e della moquette per terra. Potrei mai vivere, io, in uno studio con la moquette? io, che forse non ho il pollice opponibile, che ho la presa salda della Venere di Milo? già vedo le chiazze di pummarola che non mi consentiranno mai di riavere indietro la cauzione, già mi rimbalza nel cervello il ricordo di quel bricco di caffè che lordo Elvezia... 


Oltre a ciò, penso a due vere questioni. Intanto l'anagrafe: ho una certa età, checché se ne dica in giro, e l'idea di stare in una residenza para-studentesca, in un posto in cui girano solo erasmus britannici, visiting student di tutto il Commonwealth e ricercatori di un po' ovunque mi respinge un po'. Vorrei evitarmi la vita studentesca e fare la persona normale, che vive in una casa normale, circondato da vicini di casa da poter infamare quanto possibile. E poi c'è la cosa più seria di tutte. Guardate la foto del Collège. A cosa vi fa pensare? Esatto, al Dakota Building, quello davanti al quale hanno ucciso Lennon e dentro al quale si svolge Rosemary's Baby. 


Ecco, secondo voi io posso vivere sul set di un film dell'orrore?

Pubblicato il 10/7/2009 alle 20.32 nella rubrica Diario.

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