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Voglio sui miei taccuini scrivere le bazzecole che mi frullan per il capo, dar di morso a chi mi attacca, liberar la mia bile...
televisione
15 settembre 2007
La grande abbuffata. Nino e Leyla.

A me le televendite piacciono molto, da sempre. Non soltanto il banale chef Tony o Jill Cooper, loro piacciono a tutti perché è umano restare attoniti e dimenticare il telecomando quando vedi un uomo coi baffi che con un semplice Miracol Blade III taglia un martello oppure una biondona che parla senza apparente fatica mentre compie gli esercizi più massacranti per scolpire anche i muscoli che non credevi di avere. A me piacciono soprattutto Cristina, che un tempo vendeva Dimapant e telefonava alla gente a casa per farsi dire quanti centimetri di pancia avevano perso e che ora vende un attrezzo per tenere in forma le articolazioni, mi piace Giorno & Notte Doppia Azione e, soprattutto, Proactiv, prodotto per la pelle delle stelle che mi aveva stregato ai tempi della pitiriasi.

Ad ogni modo, le trovo divertenti e rilassanti e mi piace vedere condensati in pochi minuti gli espedienti di convincimento e seduzione più raffinati, per questo sono stato molto contento quando è nata, qualche anno fa, Home Shopping Europe. Ecco, i presentatori di HSE non erano bravissimi, eccettuata Jill che nasce proprio da lì, ripetevano frasi ossessivamente e senza un briciolo di testa, come diceva quella. C’erano vertici, come la promozione del Simbanet assieme allo spremitore di frutta giunto direttamente dalla Germania e tradotto in simultanea, una media non altissima e due picchi verso il basso. Il primo era un toscano pacioccoso con il farfallino e una voce chioccia, quello che potete ancora trovare su Mediaset a vendervi un quadro commemorativo della vecchia lira, e soprattutto Nino Graziano Luca.

Mezza pagina per arrivare a parlarvi di lui perché Nino Graziano Luca è un punto interrogativo. Non particolarmente giovane, non particolarmente bello, di certo non bravo è riuscito ad ottenere un contratto con Rai Due grazie al quale presenta due programmi notturni, Alla gallina abbuffata ed Effetto Ieri. Sono entrambi programmi insensati, che sembrano creati apposta per dare un lavoro a lui e all’altro punto interrogativo che vi voglio sottoporre: Leyla Pafumi. Di lei non sapevo nulla ma ora scopro che è una famosissima indossatrice, moglie e madre. Questo non spiega il motivo per cui si aggiri con le spalle curve e la camminata goffa per lo schermo della mia tv, anzi.

Effetto Ieri è un banalissimo programma di copia e incolla, in cui i due si aggirano per un parco riassumendo qualche episodio della storia recente inframmezzati da un commento del direttore dell’Ansa. Bah. Il peggio del peggio però è la Gallina Abbuffata, cretino non solo dal titolo. La trama è questa: Nino Graziano Luca e Leyla Pafumi ridono, incontrano un personaggio famoso come Gegia o Demetra Hampton e le chiedono di insegnare al pubblico una ricetta, mandano uno strano valletto al mercato a comprare l’occorrente, questi chiede ai commercianti “Ma se Demetra Hampton fosse un fiore, che fiore sarebbe?”, poi Nino Graziano Luca e Leyla Pafumi fanno qualche domanda all’ospite e il tutto finisce. Le domande sono stupide ma la colpa sarà degli autori.

Nino Graziano Luca e Leyla Pafumi (che, per la cronaca, si odiano) non sanno fare televisione o meglio, fanno televisione come già negli anni ’80 non se ne poteva più, sono artefatti nella postura e nelle parole, non hanno affatto chiara la differenza tra parlato e scritto e oscillano tra due espressioni, quella intensa e addolorata e quella divertita e scanzonata, accompagnandole da adeguate sottolineature fisiche, se lui è intenso aggrotta le sopracciglia, se lei è scanzonata si ingobbisce ancor di più e si fa cadere i capelli sulla faccia. Ora io me lo immagino quel dirigente RAI che avrà dovuto assumerli, perché voglio sperare ci sia stata una coercizione: dove li piazzo? In un primo tempo avrà immaginato di tramutarli in inviati di Cucuzza ma il Coercitore avrà voluto di più e allora il dirigente ha dovuto inventarsi qualcosa ed ecco qui che i soldi nostri sono diventati Gallina Abbuffata. Ma cosa spererà Nino Graziano Luca? Dove vuole arrivare? Quando nel 1995 ha ricevuto a Paterò il premio di Presentatore Emergente dell’Anno dalle mani di Pippo Baudo, pensava per sé a un programma come la Gallina Abbuffata? Sarà felice e soddisfatto? Cosa avrà chiesto al papa quando è stato ricevuto in udienza? si sarà sentito importante, avrà pensato "Ormai ce l'ho fatta"? Quando è stato nominato "Ambasciatore per la pace nel mondo" avrà avvertito, come lo avvertiamo noi, che il senso del ridicolo era stato impunemente valicato? Ma cosa può fare il conduttore della Gallina abbuffata per la pace nel mondo? Lo saprà di non essere capace oppure guarderà Amadeus e dirà “Se ce l’ha fatta lui…”. Perché il vero dramma di Amadeus è che autorizza Nino Graziano Luca a sperare in un preserale e Leyla Pafumi a immaginarsi quantomeno sculettante come Giovanna Civitillo.

E il vero dramma di Nino Graziano Luca e Leyla Pafumi è che legittimano tutte le persone che hanno la sventura di vederli su Rai Due a immaginarsi con Marina Suma o Beppe Convertini alla serata dei Telegatti.

Credo che con questo post inizi una nuova rubrica. Miracolati.
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