.
Annunci online

suibhne
Voglio sui miei taccuini scrivere le bazzecole che mi frullan per il capo, dar di morso a chi mi attacca, liberar la mia bile...
8 marzo 2009
Abusi di inizio marzo

Oggi c'erano diciotto gradi, a Genova. C'era un sole splendido, aria di primavera, si sentiva odore di fiori sul punto di sbocciare. Oggi a casa c'era tutta la famiglia, mio padre dice «Ma perché non andiamo a mangiare fuori?», mia madre dice «Ma ho fatto le polpette!», mia sorella dice «Sì, sì! andiamo», io dico gni che mi dovevo svagare.


Mi hanno caricato su una macchina, fatto ascoltare tutto il CD di Arisa (con mio padre che glossava, mia sorella che faceva la scoliaste e mia madre che sorrideva) e portato in campagna (in questo posto qui) a mangiare. C'erano cinque gradi, cumuli di neve ai lati delle strade e nel mio piatto si accumulava sempre più cibo, sempre più cibo, sempre più cibo che scendeva nella mia pancia e la gonfiava, gonfiava, gonfiaaaaaava. Poi mi hanno ricaricato in macchina, fatto sentire un gracchiante Tutto il calcio minuto per minuto, mi hanno fatto giubilare per la sconfitta della Fiorentina, che ha limitato i danni della sconfitta del Genoa, e di quell'altra squadra, e riscaricato in camera mia.


Mi sento abusato, sapete?

politica interna
7 novembre 2008
Strapaese ovvero: Urbe e i provincialismi

Fino a una decina di anni fa, forse meno, passavo gran parte delle mie vacanze estive in un posto un po' sperduto nell'entroterra savonese, un comune non-luogo, che riunisce cinque frazioni e che ha un nome tra il generico e il comico involontario, un po' come quei genitori bassi e secchi che chiamano i figli Massimo o Ercole senza considerare che i geni determineranno ai pupi molte prese per il culo alle medie. Ad ogni modo, son mille anni che quel posto si chiama Urbe e poco possiamo farci. Ad ogni modo, la zona è gradevole, non c'è molto da fare ma ci ho passato le estati infantili (mais le vert paradis des amours enfantines!) e quindi...

Qualche anno fa il sindaco di quel comune scrisse una lettera all'allora sindaco di Roma Francesco Rutelli dicendogli, più o meno, quanto segue: "Caro Collega Sindaco, bla bla bla bla bla bla Il Comune di cui sono sindaco si chiama  Urbe come l'Urbe per eccellenza che è Roma bla bla bla Credo quindi sia un'ottima idea fare un gemellaggio tra i nostri due Comuni, invito pertanto Lei e la Sua compagna Barbara Palombelli a passare qualche giorno a Urbe per delineare i termini del gemellaggio. Con stima e bla bla bla, Il Sindaco". Ecco, quando ho sentito questa storia ho riso moltissimo e la stessa cosa hanno fatto tutte le persone a cui l'ho detto: ma si rende conto di quanto è infantile? di quanto è provinciale? ma come può pensare il sindaco di un paese così insignificante, tutto sommato, che il sindaco della città più grande d'Italia possa avere qualche interesse nella sua proposta? E' una idea stupida e mi sono vergognato tanto, tanto, tanto per lui e per le risate che si saranno fatti in Campidoglio una volta letta la lettera che, immagino, non sarà mai arrivata a Rutelli. Poi il sindaco è stato commissariato e Rutelli s'è dimesso per fare il candidato premier. Poi il sindaco di Urbe si è ricandidato ed è stato rieletto e Rutelli si è ricandidato e no. 


Ad ogni modo, oggi mi è tornato in mente il sindaco di Urbe quando ho letto che Valter Weltroni ha scritto non soltanto a Obbama [notate la differenza che c'è tra Obama e Obbama, per favore, che è la differenza che c'è tra una cosa e la percezione distorta, provinciale e strumentale che se ne può avere] ma anche a Mc Cain. Ora, se già Obama se ne sarà fregato abbondantemente e avrà inserito la lettera tra le migliaia e migliaia che gli sono arrivate da sostenitori, fan e groopie, cosa può aver pensato Mc Cain? Poi ho letto la lettera, incuriosito: che cosa avrà voluto comunicare Weltroni a John Mc Cain? Eccovelo: "Gentile senatore John Mc Cain, le rivolgo i miei personali complimenti e quelli del mio partito in una giornata che vede l'affermazione elettorale del suo contendente Barak Obama." Capito? Hai perso, ma complimenti. Ma poi procede "Il mio partito in Italia ha seguito con grande attenzione la lunga e appassionante campagna elettorale americana e guardato con rispetto alla sue posizioni anche se il nostro sostegno e' andato al candidato del Partito democratico a cui siamo da sempre vicini" E quindi che vuoi? "Eppure ho particolarmente apprezzato il suo comportamento nel confronto elettorale e specie in queste ultime ore: il modo in cui lei ha riconosciuto la vittoria del suo avversario il tono limpido con cui si e' rivolto ad Obama e all'intero suo paese con spirito di unita', non di divisione o di conflittualita'".
Cioè in pratica: bravo per non aver detto ricontiamo le schede elettorali, bravo per non aver detto che Obama è un usurpatore, bravo per non averne infangato la vittoria, bravo, in definitiva, per non fare quello che fanno i partiti italiani che perdono le elezioni.

Solo che chiunque abbia un minimo di dimestichezza con come va il mondo (pure Fassino va bene) sa che è la norma comportarsi così e che soltanto in Italia si strepita dagli exit poll agli exit poll successivi. In pratica ha scritto a Mc Cain una lettera indirizzata a Gianni Letta e a Babbo Natale.

Chissà cosa avrebbe risposto Weltroni al sindaco di Urbe, se avesse scritto la lettera solo qualche anno dopo...

sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte


Potete contattarmi qui:

suibhne@hotmail.com



tumblr.


friendfeed


last.fm



BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

 

Technorati Profile
Add to Technorati Favorites


Zeitgeist







IL CANNOCCHIALE