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suibhne
Voglio sui miei taccuini scrivere le bazzecole che mi frullan per il capo, dar di morso a chi mi attacca, liberar la mia bile...
politica interna
12 ottobre 2008
Sogni politici
La notte scorsa, come fossi Merlino, sono stato visitato da sogni politici o forse da profezie che vi riporto senza alcun commento:

Ero ad una cena di Giovani Democratici. C'erano delle lunghissime tavolate sotto un pergolato, era una notte tiepida e io notavo che la metà dei Giovani Democratici si era rasata a zero come Velardi o dei naziskin. Allora dicevo "Ma vi siete tutti rasati a zero come Velardi?" e loro reagivano soddisfatti ridacchiando e io mi chiedevo se è mai possibile avere come modello Velardi, a vent'anni.


Ero da un'altra parte ed incontravo Fausto Raciti che portava una giacca troppo grande e che era in imbarazzo ma non ricordo perché lo fosse.


Poi vedevo il tg1 annunciavano la morte di un ex presidente della Repubblica ma non vi dico quale perché non vorrei essere profetico.


Confesso di essermi svegliato un filino inquieto.

1 agosto 2008
Lo scrivano fiorentino

Quando ero bambino e passavo l'estate in campagna, il primo agosto era un giorno tremendo: con gli altri bambini cominciavamo a dirci, con una certa gravità, che le vacanze stavano per finire, confrontavamo quante pagine del libro delle vacanze avevamo ancora da fare (io non ne ho mai finito uno) e ci preparavamo mentalmente al funereo Ferragosto, giorno di grigliata, bruschette e giochi vari che sanciva il vero e proprio inizio della fine. Ricordo anche che c'era chi iniziava a pensare a cosa avrebbe voluto per Natale.

Oggi è il primo agosto 2008, il cielo è grigiastro e io ho un sonno tremendo, qui in BnF. Dopo l'ennesima strofa in cui Huon de Saint Quentin si lamentava di come fosse scellerato il papa a lasciare che il Saladino si prendesse Damietta, ho deciso che potevo levare gli occhiali, appoggiare la testa sul tavolo e riposarmi qualche istante.

Mi sono addormentato, come il piccolo scrivano fiorentino, e ho iniziato un sogno strano, in cui cadevo e fluttuavo ma sapevo di non doverlo fare. Poi ad un tratto Brian Molko ha iniziato a gridare nelle mie cuffie che era un Pure Morning e mi sono svegliato.

Ma ve lo immaginate la faccia di Johnny Dorelli se il padre dello scrivano fiorentino fosse stato interpretato da Brian Molko? Per non parlare del capo struttura di Rai Uno...


Lo scrivano fiorentino
nel profondo della notte
scrive sotto il lumicino
cento e mille e piu' fascette

31 dicembre 2007
Una notte in carcere e la stanza rossa
Ieri notte l'ho passata in carcere. O meglio, in una specie di cella scavata nella terra umida e scura di una specie di radura all'interno di una foresta. Ovviamente era un sogno, ma sentite che mi è successo. Non ero da solo, là sotto, in quell'antro bagnaticcio che si apriva all'esterno solo attraverso una finestra con sbarre di metallo dure e fredde e di una porta che era sempre fuori campo, come la parete dirimpetto al divano nel salotto di una sitcom. Non ricordo chi ci fosse con me, ma di sicuro persone che conoscevo e sono quasi certo che fossero persone che conosco anche da sveglio, compresi alcuni lettori di questo blog. Ad ogni modo, eravamo tutti preoccupati ma io riuscivo, tramite non so bene quali espedienti e gesti abili, a fare evadere quasi tutti, riuscendo addirittura a segare le sbarre e a fare uscire l'ultima prigioniera che stava con me, che ricordo di aver guardato fuggire verso un cielo azzurrissimo. Io restavo là, in attesa che i miei compagni chiamassero i rinforzi, e iniziavo a parlare col nostro carceriere di cui non ricordo nulla, facendogli credere che facevo il doppio gioco, cercando di metterlo contro i suoi compagni, di seminar zizzania per approfittare e prendere tempo, in attesa dei rinforzi. Che non sono mai arrivati. Mi sono svegliato un po' scazzato, confesso.

Ora, è evidente che il mio inconscio ha preso l'ambientazione e un paio di situazioni da Lost e che forse devo abbandonare la terza serie per qualche giorno. In questo quadro questa sera ho accettato di buon grado di vedere quattro episodi di Twink Peaks con mia sorella, ricordandoci quando lo guardavamo insieme nel 1991. Mi è venuta voglia di caffé nero, come Dale Cooper, che è quello che sto bevendo in questo istante. Solo che non ho pensato alle controindicazioni... ora sento ininterrottamente nelle orecchie tatatatatan pli plon pli plon pli plon e gli schiocchi di dita! Se dopo Lost mi sono sognato di stare in carcere a salvare gente ingrata e fare il doppiogioco, avete presente cosa posso sognare stanotte? Avete presente un sogno lynchiano cosa può essere!? Se mi va bene qualche musichetta straniante e una signora col ceppo, ma se mi va male... oddio, che mi dirà il nano nella stanza rossa, quello che parla come la voce computerizzata che dice le fermate sugli autobus dell'AMT?
redruM

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permalink | inviato da suibhne il 31/12/2007 alle 1:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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