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suibhne
Voglio sui miei taccuini scrivere le bazzecole che mi frullan per il capo, dar di morso a chi mi attacca, liberar la mia bile...
30 luglio 2009
Neuilly-sur-Affancoule
Oggi giornata rivelatrice, sul piano immobiliar-parigino. Mentre attendo una risposta importante e mentre decido che treno prendere, domani, mi arriva un'altra offerta da M.lle (o da chi per lei, visto che dovrebbe essere in vacanza): niente Dakota Building, niente Cité con giovani a sottolineare i trent'anni che ormai altro che minaccia, mi hanno acciuffato e mi tengono con la gentile manina artigliata là sotto. La nuova proposta tiene conto che mi sento agée e che non vorrei e quindi: Résidence Quai de la Loire.

Oh! Lungo un fiume, lo sciac siac sciac dell'acqua! Romantico, a Parigi! Cerco le foto e leggo la mail: il prezzo è abbordabile, la dimensione dello studio allettante, le foto attraenti! uh, guarda! quella era una fabbrica ci scommetto! E l'hanno rifatta postindustriale per me! C'è la lavanderia. Ci sono i laboratori per gli artisti. Per gli artisti!? Eh, pare che sia la maison per gli artisti, e forse M.lle ha scovato il mio blog, e forse ha capito la mia essenza, e forse crede che avrei chances anche con le arti figurative, le arti plastiche, o forse mi crede modello, chi lo sa. Pure questa cosa mi piace, devo dire. Poi cerco di localizzare l'indirizzo sulla mappa di Parigieh!?! eh!? Sarebbe Parigi, là!? Affanculo, Culonia, Haffankuleburg, Neully-sur-Affanacoule...

No, direi che non ho ancora trovato casa, tre settimane prima della partenza, giorno più, giorno meno. OK, domani prendo quel treno là, lunedì ci penso e metto a posto tutto.

Respiro, leggo un post che mi piace, mi sto per fare una doccia mentre sorrido e canto come qualche anno fa.
23 luglio 2009
Piaceri colpevoli dell'olfatto

Frizionavo la nuca con lo shampoo di mia sorella, poco fa, chiedendomi se la formula ricci perfetti avrebbe avuto qualche influsso sul mio crine e inalando furiosamente, perché tra gli odori migliori del mondo ci sono quelli degli shampoo o dei capelli che sanno di shampoo. Poi ho preso il bagnoschiuma alla vaniglia che era in offerta e mi è venuto da piangere, perché io - dovete saperlo - detesto l'odore della vaniglia! Mi pare stucchevole, inadatto a ogni situazione, pastoso e granoso. Sgradevole, in sostanza, e mai ho capito perché facessero cose con questo odore. Poi mi son detto beh, ognuno ha ama un cattivo odore. 


Tutti quanti, di nascosto, tuffiamo il naso dove non è elegante dire, ci inebriamo di afrori che andrebbero celati. E' così per tutti, lo sa chiunque abbia convissuto con chi - furtivamente e senza farsi vedere - annusa i calzini prima di buttarli nella cesta dei panni da lavare, chiunque abbia chiacchierato con amici che, dopo essersi grattati, hanno passato con disinvoltura le unghie sotto le narici. E pensiamo di essere gli unici, di essere sbagliati perché ci son cose che puzzano e ci sono puzze che nessuno può sdoganare. Angosciatevi, negatelo, disprezzatemi, ma è così. 


Beh, io credo che la vaniglia sia una puzza e credo che sia solo il potere della lobby degli inventori di cose, che evidentemente la amano, ad averla sdoganata. Tutto sommato siamo stati fortunati, che se gli inventori di cose avessero amato i calzini usati...

DIARI
15 ottobre 2007
Appena prima della doccia prima di partire
Il letto è disfatto, per terra c'è un borsone, un cane catatonico, immobile, che guarda il pavimento e si scalda al sole, e sulla poltrona c'è lo zaino, quello che ho comprato da Decathlon prima della Spagna.
Gli ultimi momenti, prima della partenza, sono sempre nervosi, mi coglie la pigrizia dell'indolente che in realtà vorrebbe lavorare all'INPS o fare il controllore sull'autobus. Il viaggio dovrebbe essere meno impegnativo del solito, se non altro per i collegamenti semplificati: salgo su un Cisalpino a Brignole tra circa tre ore, scendo a Zürich Hauptbahnhof tra nove ore circa, poi cerco il tram 11 (direzione Rehalp) e scendo a Rehalp, quindi un pezzettino a piedi e suono alla porta di frau Susi. Se a Parigi la domanda che mi facevo era: esisterà davvero la casa? a Zurigo sarà invece: ma chi ci abita in quella casa, assieme a me? confesso di non averlo ancora capito e di non aver avuto il coraggio di chiedere per non essere inquietato prima del tempo. So per certo che ci sono due gatti, che dovrebbe esserci una mia collega tra un paio di settimane e che ogni tanto si palesano i figli della padrona di casa. Se tutti voi incrociate le dita, mi sostenete psico- e soprattutto emotivamente mi troverò bene e i miei post saranno divertiti e divertenti, parleranno di quanto son buffi gli zurighesi e di quanto è fantastica la biblioteca, un po' come a Parigi. Sempre se incrocerete le dita e mi sosterrete psico- e soprattutto emotivamente, ci sarà una connessione wifi in casa o almeno l'avrà il vicino di casa e potrò attaccarmici.
Adesso faccio la doccia rituale, ho portato maglioni, magliette, camicie, CD, iPod, laptop, caricabatterie, libri, fotocopie di articoli, mutande, calzini, scarpe, doccia schiuma et al., sciarpe (compresa quella del Genoa perché non si sa mai e quella dell'Italia per i momenti Pane e cioccolata).
In questo momento prevale l'euforia, anche se temo l'incontro con dem Professeur domani. Che mi sono dimenticato? fatemi sapere se vi viene in mente qualcosa...

I guanti, ad esempio...

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permalink | inviato da suibhne il 15/10/2007 alle 10:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
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