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Voglio sui miei taccuini scrivere le bazzecole che mi frullan per il capo, dar di morso a chi mi attacca, liberar la mia bile...
13 agosto 2009
Antivigilia di ferragosto, con polacchi smaialanti e sputazzate in un microfono

Città vuota, come in una ovvia canzone di Mina. Per le strade solo turisti (avvistati oggi: numerosissima famiglia mediorientale che occupa militarmente il chiostro di Sant'Andrea per fotografarsi in ogni modo possibile, gruppi di donne nordeuropee rossocrinite con immensi zaini che scalano l'erto centro, famiglie numerose che vengono dalla Francia (solo i bimbi francesi sono queruli e strillanti come quelli italiani), coppia di giapponesi silenti che sorride anche se non sa decifrare la cartina, triade polacca che smaiala mangiando calzoni davanti alla cattedrale che se li vedesse Walesa altro che Madonna che canta all'Assunzione!) e immigrati, oltre a qualche rara orda di giovanotti che non è al mare e preferisce strillare. 


Dove sono tutti, mi chiedo? Dove? In vacanza perché tra due giorni è Ferragosto? In casa a vedere repliche di programmi invernali?


No, son tutti quanti alla Berio, l'intera città sta là dentro tanto che trovare un posto è arduo assai. Ma perché questi studiano? non potrebbero lasciarmi nel deserto totale a scrivere la recensione che sto scrivendo, dicendo noi come fossi il papa, che io mi pare superbo? Trovo un posto - circondato da giuristi - tra lo scaffale di cucina e hobby (casella arancione del Trivial, se fosse questo il caso, Dewey 600 e qualcosa, tra Il grande libro del giardino  e Zuppe, Risotti, Polente) e quello di finanza e Bill Gates, con a sinistra tutta la letteratura italiana che c'è.


Gli utenti d'agosto son educati, però, non parlano quasi mai, son vestiti in modo sobrio (di solito qui si viene a sfilare) e danno all'edificio un vago sapore di biblioteca vera e propria. Ci penso mentre mi mangio il mio grappolo d'uva sgranato nel mio tupperware, fingendo di leggere un libro in giardino, mentre si sentono uccellini che cinguettano e l'afa dà tregua. Non sembra quasi la solita Berio, quella che mi fece scrivere un message in a bottle e dove mi scambiarono per sapiente (o bibliotecario). I bibliotecari, però, son sempre gli stessi, c'è sempre il solito lavoratore socialmente utile e c'è sempre la solita signora a leggere gli annunci del tipo "Si fa presente alla gentile clientela che il prestito libri è sospeso alle ore 18.30". Chissà perché scelgono lei... All'inizio credevo fosse un disco, ma il fatto che ogni volta il panico la blocchi su una parola diversa mi fa dedurre che no, è proprio una donna eletta alla lettura. Chissà perché scelgono lei, che non ha una voce particolarmente bella e che sputa regolarmente nel microfono. Chissà perché non le dicono di stare, almeno, un po' distante...

1 agosto 2008
Lo scrivano fiorentino

Quando ero bambino e passavo l'estate in campagna, il primo agosto era un giorno tremendo: con gli altri bambini cominciavamo a dirci, con una certa gravità, che le vacanze stavano per finire, confrontavamo quante pagine del libro delle vacanze avevamo ancora da fare (io non ne ho mai finito uno) e ci preparavamo mentalmente al funereo Ferragosto, giorno di grigliata, bruschette e giochi vari che sanciva il vero e proprio inizio della fine. Ricordo anche che c'era chi iniziava a pensare a cosa avrebbe voluto per Natale.

Oggi è il primo agosto 2008, il cielo è grigiastro e io ho un sonno tremendo, qui in BnF. Dopo l'ennesima strofa in cui Huon de Saint Quentin si lamentava di come fosse scellerato il papa a lasciare che il Saladino si prendesse Damietta, ho deciso che potevo levare gli occhiali, appoggiare la testa sul tavolo e riposarmi qualche istante.

Mi sono addormentato, come il piccolo scrivano fiorentino, e ho iniziato un sogno strano, in cui cadevo e fluttuavo ma sapevo di non doverlo fare. Poi ad un tratto Brian Molko ha iniziato a gridare nelle mie cuffie che era un Pure Morning e mi sono svegliato.

Ma ve lo immaginate la faccia di Johnny Dorelli se il padre dello scrivano fiorentino fosse stato interpretato da Brian Molko? Per non parlare del capo struttura di Rai Uno...


Lo scrivano fiorentino
nel profondo della notte
scrive sotto il lumicino
cento e mille e piu' fascette

DIARI
8 agosto 2007
Pioggia d'agosto e una domanda complessa

Se una sera, mettiamo questa sera, esci di casa in macchina, alle otto e mezza per andare a vedere “Carmilla” con Elisabetta Pozzi ad un festival teatrale sul sagrato di San Matteo, perché in questo periodo stai studiando il tema del sangue come cura nella letteratura medievale e Carmilla beh, è sangue... non cura ma pur sempre sangue e poi perché beh, Elisabetta Pozzi è brava, se poi dopo il teatro passi a casa da un’amica e poi andate con lei e la sua coinquilina a bere una birra in un pub sul mare Ma torno a casa presto, se poi chiacchierate e le birre diventano due non di più, devo guidare e venendo qui ho visto un finanziere fermare una porche, non vorrei fosse premonitore e torni verso la macchina alle due e mezza, se proprio in quel momento, in cui tutti e tre cercate di fotografare, chi con la macchina fotografica, chi con il cellulare, due ubriachi che dormono sotto una palma, uno con un calzino bucato e uno con un cartone di tavernello sotto il culo, se proprio in quel momento, dicevo, inzia a piovere e poi piove sempre di più e tu ti accorgi che, mentre le due abitano molto vicino, tu devi andare a prendere la macchina non molto vicino perché da sempre, da quando hai preso la patente nove anni e mezzo fa dici che Meglio un posteggio facile distante che un parcheggio difficile vicino, anche perché magari un parcheggio vicino non c’è, anche se in realtà è un martedì sera d’agosto e a Genova problemi di parcheggio nei martedì sera d’agosto non ne esistono, ecco se devi raggiungere quella macchina parcheggiata non molto vicino, ti bagni di più se cammini o se corri?


Pioggia

Stasera ho provato a camminare e a correre ma non sono riuscito a trovare una risposta. Ovviamente ora non piove più.


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permalink | inviato da suibhne il 8/8/2007 alle 3:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
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